Venezia e le sue isole: Mazzorbo

Venezia e le sue isole: un meraviglioso itinerario ricco di fascino da non perdere durante una vacanza in questa splendida città. Murano, Torcello, Vignole… ma se stai cercando qualcosa di sorprendente e poco conosciuto, dovresti andare a Burano e poi a Mazzorbo. In quest'isola si può passeggiare tra i filari della Dorona, storica uva d'oro della Serenissima, senza dimenticare di assaggiare la "castraure", il primo frutto della pianta del carciofo, molto apprezzato anche dalla regina Elisabetta II d'Inghilterra. Quando vieni a Venezia spesso pensi ad una vacanza da trascorrere solo in città. In realtà, Venezia offre molti angoli naturalistici, soprattutto nelle sue bellissime isole. Oltre ai luoghi più conosciuti, che in estate sono spesso molto affollati, in laguna ci sono anche tanti angoli molto speciali che offrono esperienze uniche. Tra questi, Mazzorbo va sicuramente annoverato tra i più suggestivi. Mazzorbo è collegata all'isola di Burano da un ponte in legno detto "Ponte Longo" (ponte lungo). Con il suo covone lungo e stretto, quest'isola è considerata un'isola agricola perché caratterizzata da diverse aree coltivate che offre passeggiate rilassanti e decisamente nuove rispetto a quelle indicate nelle guide. Anticamente l'isola aveva un ruolo commerciale ed era sede di ricchi palazzi nobiliari, monasteri e numerose chiese, suddivisa in cinque parrocchie e arricchita dalle opere di grandi artisti tra cui quelle di Paolo Veronese. Anche se oggi di queste meraviglie è rimasto ben poco, restano ancora cose importanti da vedere come la più antica campana di Venezia, risalente al 1318, che si trova nel campanile della chiesa di Santa Caterina. Ma la vera particolarità dell'isola, ora, sono le sue coltivazioni tra le quali segnaliamo le nostre quelle dell'uva Dorona e della "castraure". La coltivazione dell'uva Dorona era fiorente durante la Serenissima. Dopo un periodo di abbandono, però, negli ultimi anni i filari sono tornati in produzione, offrendo ai turisti splendide passeggiate, ricche di emozioni soprattutto al tramonto in autunno. Bella è anche la consapevolezza di essere a Venezia anche se circondati da una natura generosa e rigogliosa. Altra particolarità dell'isola di Mazzorbo sono le primizie della pianta di carciofo che viene tagliata per permettere le successive raccolte. Le "castraure" originali provengono solo da quest'isola e sono protette da un'apposita etichetta che le protegge dalle imitazioni. Soprattutto tra aprile e maggio, quando i campi sono pronti per la raccolta, le bellissime macchie di violetta dei carciofi sono uno spettacolo straordinario e gli appassionati di questo alimento possono da questo sublime prodotto nelle piccole fattorie sparse sul territorio.

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